Riportiamo le risposte della candidata durante le Primarie del 12 aprile 2026.
RETE READY. COSA FAREBBE SE VINCESSE LE PROSSIME AMMINISTRATIVE?
Pistoia nel 2012 ha orgogliosamente aderito alla Rete RE.A.DY, sotto l’ultima amministrazione di centrosinistra. In quel periodo, Pistoia fu tra i comuni toscani più attivi nella promozione delle finalità della rete. Una delle prime azioni dell’ amministrazione Tomasi fu uscire dalla rete, ebbene, per noi questo è stato un grave errore: un atto di abbandono di fronte a tanti cittadinə che si sentono discriminatə e solə . Se vincessi le prossime amministrative mi impegnerò riportare Pistoia nella rete.
HA INTENZIONE DI ISTITUIRE UN TAVOLO ANTIDISCRIMINAZIONE?
Si è uno strumento fattivo di coinvolgimento proprio dei comuni aderenti alla Rete. Il tavolo oltre ad essere aperto alle realtà cittadine avrà carattere di area e lavorerà insieme alla provincia di Pistoia che già fa parte della rete. Il comune di Pistoia deve riprendersi la sua guida di capoluogo anche nella tutela dei diritti.
PER QUANTO RIGUARDA I DIRITTI DELLA COMUNITÀ LGBTQIA+, LA PREVENZIONE SULLA SALUTE E LE INFORMAZIONI UTILI SU QUESTE TEMATICHE, COME PENSA DI AGIRE? SI RELAZIONERÀ ANCHE CON LA SOCIETÀ DELLA SALUTE?
Vanno realizzate azioni guidate da una strategia integrata che metta al centro l’ inclusione e la rimozione di steriotipi, l’accessibilità e la formazione specialistica.
In questo senso è fondamentale il coinvolgimento della società della salute. Pistoia deve esercitare la propria leadership nell’Assemblea dei Soci, coordinando le esigenze degli altri comuni della zona per definire obiettivi chiari e quindi allineando le politiche comunali di welfare con le Zone Distretto, rafforzando la coprogettazione con il terzo settore e guidando l’integrazione sociosanitaria per rispondere in modo più mirato ai bisogni specifici del territorio,
nel Piano Integrato di Salute (PIS).
Il comune deve facilitare quelle azioni atte ad abbattere le barriere che spesso allontanano le persone LGBTQIA+ dai percorsi di cura per timore di pregiudizi.
Uno strumento fattivo in questo senso è l’attivazione di uno sportello di supporto psicologico per contrastare il cosiddetto minority stress, ovvero lo stress cronico causato da discriminazione e stigma sociale di cui è vittima spesso una fascia giovane della popolazione.
Se sarò sindaca agirò in questo senso anche all’ interno della Conferenza Zonale dell’ istruzione supportando progetti volti all’ educazione all’affettività e al rispetto delle differenze per prevenire il bullismo di ogni tipo e quindi anche omolesbobitransfobico.
In sintesi ritengo che l’interazione costante con la società civile e le istituzioni territoriali sia l’unico modo per garantire che i diritti non restino solo sulla carta, ma si trasformino in una reale qualità della vita per ogni individuo è quindi compito di ogni buona Amministrazione favori questi processi.
OLTRE ALLA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA CONTRO L'OMOLESBOBITRANSFOBIA DEL 17 MAGGIO, QUALI INIZIATIVE E QUALI DATE CONNESSE ALLA COMUNITÀ LGBTQIA+ VORREBBE REALIZZARE SUL TERRITORIO?
Una volta istituto tavolo di anti-discriminazione si potranno individuare le azioni fattive: giugno è il mese dell’ orgoglio. Pistoia è stata la capitale della cultura e attualmente è la capitale del libro, possiamo sinergicamente individuare delle azioni come rassegne cinematografiche all’aperto, presentazioni di libri a tema e mostre fotografiche. Il comune non deve essere unico promotore ma deve favorire e coordinare queste azioni.
CONCEDEREBBE IL PATROCINIO AL TOSCANA PRIDE?
Serenamente e semplicemente Si.
SAREBBE D'ACCORDO NEL REALIZZARE CORSI DI FORMAZIONE PER IL PERSONALE DEL COMUNE SU ACCOGLIENZA E LINGUAGGIO INCLUSIVO?
Si, aderire alla rete ready non deve essere solo un atto formale ma sostanziale.
COSA PENSA A RIGUARDO DEL MATRIMONIO EGUALITARIO E DELL'ADOZIONE DELLE COPPIE OMOGENITORIALI?
Famiglia è dove c’è amore e rispetto.
SAREBBE DISPONIBILE AL RICONOSCIMENTO ALLA NASCITA DEI BAMBINI E BAMBINE NAT* DA COPPIE DI PAPÀ?
LE PERSONE T INSIEME ALLE FAMIGLIE ARCOBALENO SONO LA PARTE DELLA COMUNITÀ PIÙ DISCRIMINATA. COSA INTENDEREBBE FARE PER TUTELARLE? CAMPAGNE DI ASCOLTO, INFORMAZIONI E ALTRO?
Uno dei miei pilastri è “prendersi cura” , uno degli obiettivi della mia amministrazione sarà rendere la città un luogo dove ogni persona si senta accolta e protetta.
Per questo motivo, l’ adesione alla Rete READY dovrà essere sostanziale: ci impegneremo attivamente nel contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
Il nostro percorso partirà da un principio fondamentale: l’ascolto. Non si possono costruire tutele efficaci senza il confronto diretto con chi vive queste realtà quotidianamente. Per questo, il primo passo concreto sarà l’apertura al dialogo con l’associazione “Famiglie Arcobaleno”, per comprenderne a fondo le necessità e capire come trasformare le loro istanze in azioni amministrative precise.
QUALE PROPOSTA VORREBBE FARE PER FAR SI CHE LA CITTÀ DI PISTOIA SIA PIÙ SICURA E ACCOGLIENTE PER LE NUOVE GENERAZIONI LGTBQIA+ E NON SOLO?
Ai grandi proclami preferisco favorire piccoli spazi di ascolto diffusi. L’idea è creare dei punti di riferimento nei quartieri con l’ aiuto anche dei circoli dove i giovani possano incontrarsi e confrontarsi.
Uno sportello che offra supporto non solo per le tematiche LGBTQIA+, ma per tutto ciò che riguarda il disagio giovanile, l’orientamento al lavoro e l’inclusione sociale.
Il comune deve fare da regia, ad esempio, lavorando con le scuole e le realtà locali non per fare “ideologia”, ma per promuovere il rispetto reciproco. Organizzare, come si diceva prima, laboratori sulla cittadinanza attiva e sulla prevenzione del bullismo. L’obiettivo è far sì che Pistoia sia una città dove la gentilezza diventi la norma e dove ogni ragazzo possa crescere senza sentirsi “diverso” o isolato.
In sintesi migliorare i servizi e fare in modo che ogni cittadino, dai più giovani ai più fragili, possa sentire che il Comune è un alleato discreto ma presente. Una Pistoia che si prenda cura di tuttə.