Il Comune che vorrei

Uno spazio di ascolto, confronto e partecipazione per immaginare città più inclusive, accessibili e vive.

I PUNTI CHE CHIEDIAMO SIANO
INSERITI NEL PROGRAMMA

ADESIONE RETE READY

Adesione del Comune all’interno della Rete delle Amministrazioni contro le discriminazioni legate al genere e all’orientamento sessuale, Rete ReAdY. Uno strumento importante per fare rete con i comuni toscani e italiani nel progettare politiche contro l’omolesbobitransfobia e politiche di genere, che garantisce tavoli di lavoro comuni e fondi annuali alle amministrazioni aderenti legate alla tematica

Costituzione di un tavolo istituzionale promosso dall’Amministrazione comunale tra  Comune e associazioni legate alle tematiche LGBTQIA+ per una strategia comune e condivisa, oltre a condividere i principali appuntamenti annuali per proporre iniziative e  campagne condivise.

Raccordo con la Società della Salute per la promozione sul territorio di campagne di  testing anonime e gratuite e di informazione legate alla salute sessuale, aperta a tutta la comunità cittadina. Promozione di politiche educative in raccordo con la Provincia e  le istituzioni scolastiche nel contrasto allo stigma sociale verso le malattie  sessualmente trasmissibile e stereotipi o pregiudizi ad esse legate. Constatare inoltre  le difficoltà e le problematiche del percorso di transizione di genere all’interno delle  strutture sanitarie pubbliche della città, andando a proporre modifiche e semplificazioni  all’istituzione sanitaria per garantire il rispetto e il benessere delle/dei cittadin* che intendono intraprendere tale percorso.

Celebrazione istituzionale con le associazioni, le scuole e i principali soggetti del  territorio del 17 maggio, giornata mondiale contro l’omolesbobitransfobia, con un vasto e condiviso cartello di iniziative.

Promozione di eventi culturali a tematica LGBTQIA+ in contrasto al diffuso sentimento di omolesbobitransfobia attraverso l’Assessorato alla Cultura e mettendo a disposizione spazi e strumenti dell’amministrazione.

Adesione annuale con rappresentanza istituzionale e con la presenza del gonfalone cittadino alla parata dell’orgoglio LGBTQIA+ regionale Toscana Pride.

Promuovere una campagna di ascolto e di confronto con le associazioni scolastiche per individuare le principali problematiche legate all’omolesbobitransfobia nelle scuole, che provenga dal corpo studentesco o da docenti e promuovere le loro principali rivendicazioni sulle tematiche legate al genere e inclusione: carriere alias, bagni comuni senza divisione binaria di genere, statuti scolastici inclusivi ecc.

 Istituzione di un registro comunale per le coppie LGBTQIA+ (ma non solo) che hanno adottato minori all’estero o hanno usufruito della pratica della Gestazione per Altri e non sono attualmente riconosciute come nuclei sociali familiari dallo Stato italiano, sul modello di altri capoluoghi di provincia toscani e italiani.

Adozione di un linguaggio ampio e aperto, cosiddetto inclusivo, all’interno dell’Amministrazione comunale (modulistica, comunicazione istituzionale, atti ufficiali, momenti istituzionali ecc), riconoscimento delle persone transgender e non binarie dall’Anagrafe e prevedere moduli di formazione specifica su queste tematiche per il personale amministrativo.

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