PrEP e PEP
Prevenire l’HIV, prima e dopo una possibile esposizione
La PrEP e la PEP sono due strumenti farmacologici per prevenire l’infezione da HIV.
La differenza è semplice:
PrEP significa profilassi pre-esposizione: si assume prima di una possibile esposizione all’HIV.
PEP significa profilassi post-esposizione: si assume dopo una possibile esposizione all’HIV ed è una terapia d’urgenza.
Se hai avuto un rapporto o un episodio a rischio nelle ultime ore, non aspettare: rivolgiti subito al Pronto Soccorso o a un servizio di Malattie Infettive.
PrEP: prevenzione pre-esposizione
La PrEP, cioè profilassi pre-esposizione, è uno strumento farmacologico di prevenzione dell’HIV rivolto a persone HIV-negative che possono avere un rischio significativo di acquisire l’infezione.
Consiste nell’assunzione di farmaci antiretrovirali prima di una possibile esposizione all’HIV. Può essere assunta in modo continuativo o, in alcuni casi, in prossimità dei rapporti sessuali, secondo modalità da valutare sempre con personale medico specializzato.
La PrEP riduce in modo rilevante il rischio di acquisire HIV, ma non protegge dalle altre infezioni sessualmente trasmesse, come sifilide, gonorrea, clamidia, HPV o epatiti. Per questo deve essere inserita in un percorso di prevenzione più ampio, con controlli periodici, test HIV, screening IST e consulenza sanitaria.
In Italia l’associazione emtricitabina/tenofovir disoproxil utilizzata per la PrEP orale è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale per adulti e adolescenti ad alto rischio, secondo le indicazioni previste da AIFA, nell’ambito di un percorso con prescrizione specialistica e monitoraggio clinico.
Nel marzo 2026 AIFA ha annunciato il via libera alla rimborsabilità di Apretude, a base di cabotegravir LA: una PrEP iniettabile a lunga durata d’azione, indicata per adulti e adolescenti dai 16 anni, secondo criteri clinici specifici e con prescrizione ospedaliera o da parte di specialisti in malattie infettive.
PEP: prevenzione post-esposizione
La PEP, cioè profilassi post-esposizione, è una terapia di emergenza che può essere valutata dopo una possibile esposizione all’HIV.
Può riguardare, per esempio, rapporti sessuali con rischio significativo di trasmissione, esposizione a sangue, condivisione di aghi o siringhe, incidenti professionali o casi di violenza sessuale.
La PEP deve essere iniziata il prima possibile. Non è uno strumento da rimandare: serve una valutazione medica urgente per capire se il rischio è concreto e se la terapia è indicata.
Secondo le informazioni italiane di Uniti contro l’AIDS, la PEP è efficace se iniziata entro 48 ore dall’evento a rischio e prevede una combinazione di farmaci antiretrovirali per 4 settimane, sotto supervisione medica.
Se pensi di aver avuto una possibile esposizione all’HIV, rivolgiti subito al Pronto Soccorso o a un servizio di Malattie Infettive. Non aspettare di avere sintomi: l’HIV non si valuta dai sintomi nelle ore successive all’esposizione.
Domande frequenti
PrEP e PEP sono la stessa cosa?
No. La PrEP si usa prima di una possibile esposizione all’HIV. La PEP si usa dopo una possibile esposizione ed è una terapia d’urgenza.
La PrEP protegge anche dalle altre IST?
No. La PrEP protegge dall’HIV, ma non da sifilide, gonorrea, clamidia, HPV, epatiti o altre infezioni sessualmente trasmesse.
La PrEP è gratuita?
In Italia la PrEP orale è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale per le persone che rientrano nei criteri previsti, con prescrizione specialistica infettivologica.
Posso iniziare la PrEP da sol*?
No. Serve una valutazione specialistica, con test HIV, controlli clinici e monitoraggio periodico.
Se ho avuto un rapporto a rischio ieri devo prendere la PrEP?
No: dopo una possibile esposizione si valuta la PEP, non la PrEP. Rivolgiti subito al Pronto Soccorso o a Malattie Infettive.
Quanto tempo ho per iniziare la PEP?
Prima si inizia, meglio è. La PEP è una terapia d’emergenza e deve essere valutata il prima possibile dopo una possibile esposizione all’HIV. Secondo le informazioni italiane di Uniti contro l’AIDS, è efficace se iniziata entro 48 ore dall’evento a rischio. Non aspettare: rivolgiti subito a personale sanitario qualificato.
La PEP dura pochi giorni?
No. Di solito dura 4 settimane.
Dopo una PEP posso iniziare la PrEP?
Sì, può essere valutato con l’infettivologo, soprattutto se il rischio di esposizione all’HIV può ripresentarsi.
Se una persona con HIV ha carica virale non rilevabile, trasmette HIV?
No: il principio U=U significa “Undetectable = Untransmittable”, cioè non rilevabile = non trasmissibile. Una persona con HIV in terapia efficace e carica virale stabilmente non rilevabile non trasmette HIV per via sessuale.
La PrEP è solo per uomini gay?
No. La PrEP non è legata all’identità o all’orientamento sessuale di una persona, ma alla valutazione del rischio di esposizione all’HIV. Può riguardare persone diverse, con corpi, generi e orientamenti diversi.
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