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MARTINA CACCIATO

Candidata PD
È iscritta a qualche associazione LGBTQIA+ o ha intenzione di farlo?

Assolutamente sì. Sono iscritta ad ARCI e faccio parte della sua presidenza. Inoltre ho fondato il Collettivo Re.Vulva, un progetto di educazione sessuale e affettiva nato per offrire strumenti, conoscenze e spazi sicuri in cui esplorare il piacere, il corpo, le identità e le relazioni. Lavoriamo con un approccio sex positive, scientifico e accessibile, collaborando da anni con diverse associazioni e realtà LGBTQIA2S+ del territorio. Il nostro appuntamento fisso è il gruppo di autocoscienza sessuale: uno spazio gratuito, sicuro e orizzontale di condivisione, dove le persone possono confrontarsi liberamente, fare domande e approfondire la conoscenza di sé e dellə altrə. La mia storia personale, politica e associativa è da sempre intrecciata alla difesa dei diritti, al contrasto delle discriminazioni e al sostegno di tutte le identità e soggettivitá.

 Credo che una consigliera comunale abbia il dovere di portare una lente di genere antidiscriminatoria dentro ogni scelta amministrativa, in ogni commissione e in ogni politica pubblica. Viviamo ancora in una società attraversata da omolesbobitransfobia, eteronormativitá binaria, discriminazioni abitative, esclusione sociale e violenze quotidiane che colpiscono le persone che appartengono alla comunità. Per questo ritengo fondamentale rafforzare strumenti come la Rete Re.a.Dy e il tavolo antidiscriminazione, trasformandoli in spazi permanenti di ascolto, formazione e azione concreta tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadinanza.

Mi candido perché credo che la politica debba avere il coraggio di cambiare davvero il mondo in cui viviamo, non per qualcunə ma con, a partire proprio dallautodeterminazione della persona e delle comunità. Più che sperare che le persone della comunità mi sostengano, spero possano sentirsi rappresentate, perché conoscono il mio percorso, il mio impegno e la mia presenza costante nelle lotte transfemministe e per i diritti. La mia esistenza politica nasce dal desiderio di scardinare un modello di società costruito intorno ai privilegi di pochi. Sogno, sogniamo, una città diversa: una città libera, giusta e realmente inclusiva, dove nessuna persona venga discriminata per il proprio orientamento sessuale, per la propria identità di genere o per qualsiasi altra condizione, e dove tuttə possano finalmente vivere con dignità e felicità. E lo apprendo – e dovrò continuare ad apprenderlo – da chi questi ostacoli li salta ogni giorno.