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LUCREZIA GIACHETTI

Candidata Forza Italia Amo Pistoia
È iscritta a qualche associazione LGBTQIA+ o ha intenzione di farlo?

Non sono iscritta, al momento, a nessuna associazione Lgbtqia+. Ho, comunque, amici che appartengono ad alcune di tali realtà.

Pur non essendo iscritta a specifiche associazioni, il mio proposito in caso di ingresso in Consiglio Comunale sarebbe quello di essere un’interlocutrice credibile, concreta e costante per tutte le realtà che difendono i diritti civili di tutti i cittadini, data anche la professione di avvocato che svolgo. Credo fermamente che l’inclusione sia un valore universale che richiede ascolto professionale e soluzioni effettive più che appartenenze formali. 

Penso che il Comune di Pistoia dovrebbe riattivare l’adesione alla Rete Re.a.Dy. e partecipare attivamente alla definizione delle politiche in materia. La lotta a qualunque forma di discriminazione dovrebbe essere un obiettivo comune e trasversale a tutte le forze politiche, lontano da irrigidimenti ideologici non più attuali.

Desidero una città dove tutti possano sentirsi accolti e tutelati, con particolare attenzione a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità. Sono favorevole alla promozione di iniziative volte a supportare la Rete, nonché all’istituzione di un tavolo antidiscriminazione permanente come luogo di confronto e come organo di consulenza. Credo che l’obiettivo debba essere lavorare su ambiti precisi e di impatto quotidiano: penso, ad esempio, a progetti di formazione per il personale del Comune per garantire un approccio inclusivo e informato nei servizi agli utenti, ad iniziative di sensibilizzazione e prevenzione del bullismo nelle scuole, al contrasto delle discriminazioni nell’accesso al lavoro e alla casa.

Condivido, infine, l’istituzione di uno sportello antidiscriminazione per il cittadino, come ipotizzato dalla candidata sindaco Anna Maria Celesti, per offrire un servizio concreto di ascolto, orientamento legale e tutela per chiunque subisca disparità di trattamento o si trovi in condizioni di vulnerabilità.

Sono una professionista che ha imparato il valore della responsabilità dai sacrifici della propria famiglia e che, sia nell’attività lavorativa sia tramite il proprio vissuto personale, ha potuto constatare da vicino l’impatto di problematiche profonde e delicate come il bullismo, l’omofobia e le discriminazioni in genere. Mi candido per offrire un approccio pragmatico, umano e lontano dagli slogan: sostenermi significa scegliere una voce che difende i diritti e l’inclusione attraverso l’ascolto e lo studio delle soluzioni, garantendo dignità e supporto concreto a ogni cittadino. La comunità LGBTQIA+ ha ragioni concrete per sostenermi perché offro una rappresentanza basata sulla competenza e sui fatti, lontana da anacronistiche retoriche ideologiche, con l’obiettivo che Pistoia sia una città dove la libertà e la dignità di ciascuno possano essere protette dalla concretezza delle istituzioni.