È iscritta a qualche associazione LGBTQIA+ o ha intenzione di farlo?
Non sono iscritta formalmente a nessuna associazione LGBTQIA+, quando ne ho l’occasione collaboro con l’Associazione Amici di Montuliveto di cui sono vice presidente al lavoro che realtà come Arcigay svolgono sul territorio attraverso gli eventi che accogliamo al parco: il prossimo sabato la quinta edizione di Monturaimbow. La mia candidatura nella lista civica nasce proprio dalla volontà di essere un ponte tra le istituzioni e tutte le nostre realtà, garantendo che le istanze abbiano una voce diretta e costante in Consiglio Comunale.
Per quanto concerne la Rete Re.a.Dy e il tavolo antidiscriminazione, cosa intenderebbe fare?
Credo sia necessaria la collaborazione tra enti locali. L’adesione alla Rete READY permette di attuare nella condivisione, buone pratiche contro le discriminazioni, integrando Pistoia in un network virtuoso che promuove il rispetto della persona. Credo nella promozione della cultura della partecipazione, nell’istituzione di un tavolo di confronto permanente tra Comune e realtà associative LGBTQ+: uno spazio di ascolto diretto per monitorare i bisogni della comunità e trasformarli in politiche comunali efficaci.
In tre righe, racconti di sé e perché una persona della comunità dovrebbe sostenerla.
Credo che l’uguaglianza non sia un privilegio, ma la base della convivenza civica. Mi candido con Giovanni Capecchi per portare concretezza e ascolto in Comune: sostenermi significa dare forza a un progetto politico che non lascia indietro nessuno, trasformando i diritti in azioni quotidiane e i bisogni della comunità tutta intera e uguale in priorità della quotidianità dell’agenda cittadina.