È iscritta a qualche associazione LGBTQIA+ o ha intenzione di farlo?
Per quanto concerne la Rete Re.a.Dy e il tavolo antidiscriminazione, cosa intenderebbe fare?
Credo fortemente che Pistoia debba tornare a far parte della rete READY e debba avere un tavolo antidiscriminazione. In questi 9 anni, purtroppo abbiamo visto una battaglia puramente ideologica e meschina da parte di questa amministrazione di destra. Il primo vero atto ostile nei nostri confronti, è stato appunto quello di farci cacciare dalla rete READY nel 2017, per non parlare di tutto il caos che ha causato l’amministrazione per la festa del Toscana Pride a Montuliveto dello scorso anno. Credo che un’amministrazione comunale che realmente ci tiene alla propria città ed alla propria cittadinanza, debba farsi promotrice nell’abbattere tutte le discriminazioni e tutte le disparità presenti. Proprio per questo, se verrò eletta, fra le mie priorità ci sarà sicuramente il rientro della nostra città nella rete READY e l’istituzione di un tavolo antidiscriminazione con tutte le realtà associative che quotidianamente lavorano per abbattere ogni forma di discriminazione, per il quale Coming Out sarebbe più che disponibile nel parteciparvi.
In tre righe, racconti di sé e perché una persona della comunità dovrebbe sostenerla.
Quando avevo 18 anni mi sono avvicinata al mondo delle istituzioni grazie alla mia esperienza nella consulta provinciale delle studentesse e degli studenti, esperienza che mi ha appassionata e che mi ha spinta a portare avanti le mie battaglie all’interno del mondo dell’attivismo e della politica. Nel periodo in cui ero in consulta, ho portato una mozione, per fortuna approvata per pochissimi voti, che chiedeva l’istituzione dell’identità alias nei propri registri, ovvero la possibilità di vedere riconosciuto il proprio nome d’elezione nei documenti di un organo specifico, evitando così imbarazzo nelle persone trans con il documento non ancora rettificato. Da allora fino ad oggi, il mio impegno per i diritti della nostra comunità non si è placato, ma è stato portato fieramente avanti: in questi anni mi sono fieramente battuta per implementare l’identità alias in più istituzioni ed organizzazioni possibili ed ho organizzato moltissime iniziative di sensibilizzazione, soprattutto in occasione del TDOR (Transgender Day Of Remembrance) e Tdov (Transgender Day Of Visibility). Alle persone della comunità mi sento semplicemente di dire che questo mio impegno proseguirà, e che se verrò eletta ce la metterò tutta per abbattere ogni tipo di discriminazione, perché da persona trans so quello che vuol dire essere derisa ed aggredita fisicamente e sessualmente per strada ed essere cacciata di casa, e garantisco quindi che mi impegnerò affinché nessun’altra persona passi ciò che ho attraversato io.