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FEDERICA VETTORI

Candidata Movimento Cinque Stelle
È iscritta a qualche associazione LGBTQIA+ o ha intenzione di farlo?

Non ho mai avuto tessere associative, non per distanza, ma perché il mio percorso personale e politico si è espresso finora in altri luoghi, dentro le istituzioni, nel lavoro pubblico, nella difesa dei diritti e della dignità delle persone.

Detto questo, sì, lo farei certamente. Considero le associazioni LGBTQIA+ un presidio civile essenziale, perché tengono aperto uno spazio di ascolto, tutela, cultura e libertà.

So bene che i diritti non sono formule astratte. Sono vita quotidiana, riconoscimento, possibilità di esistere senza doversi spiegare, difendere o giustificare. Per questo credo che un’amministrazione seria debba costruire un rapporto stabile con le associazioni del territorio, ascoltarle, coinvolgerle e lavorare insieme.

La prima cosa da fare è verificare lo stato dell’adesione del Comune di Pistoia alla Rete Re.a.Dy e, se necessario, promuoverne l’adesione o il pieno rilancio. Non come atto simbolico, ma come strumento concreto di lavoro amministrativo.

Per me significa costruire un tavolo permanente contro le discriminazioni, coinvolgendo associazioni LGBTQIA+, scuole, servizi sociali, Società della Salute, centri antiviolenza, mondo educativo e realtà del territorio.

Un tavolo che non si riunisca soltanto nelle ricorrenze, ma che lavori su obiettivi precisi. Formazione del personale comunale, attenzione agli sportelli pubblici, linguaggio rispettoso, prevenzione del bullismo omolesbobitransfobico, sostegno alle persone più fragili, campagne culturali e collaborazione stabile con chi ogni giorno presidia questi temi.

I diritti non si difendono soltanto con le dichiarazioni. Si difendono costruendo servizi, procedure, formazione e luoghi di ascolto. È lì che un principio diventa amministrazione.

Sono Federica Vettori, giurista, femminista, con una lunga esperienza nelle istituzioni. Il mio impegno sui diritti non è ideologico né astratto, viene da una vita attraversata da battaglie di libertà, dignità e riconoscimento, per me stessa e per le persone che hanno incrociato il mio cammino.

Non porto tessere o etichette, ma qualcosa di più utile in chi governa, una posizione chiara, non ambigua, e la capacità concreta di trasformare i diritti in scelte amministrative. Una persona della comunità LGBTQIA+ può sostenermi sapendo che troverà in me non una voce di supporto generico, ma una collaboratrice capace di costruire servizi, procedure e spazi reali di tutela.

Con la speranza di incontravi presto vi ringrazio per l’attività e il vostro costante impegno!

Federica Vettori