Dopo la discussione di questa mattina al Senato e il voto segreto, il cosiddetto DDL Zan contro l’omobitransfobia è stato affossato.

Insieme alle nostre speranze di veder diventare più consapevole, più maturo, più laico e più civile questo paese.

Proviamo rabbia e profonda vergogna verso chi esulta e si nasconde con strategie dietro al voto segreto sulla pelle di migliaia e migliaia di persone.

È un giorno triste per la nostra comunità, che ancora una volta si sente esclusa e non rappresentata e tutelata dallo Stato.

Ancora una volta le istituzioni hanno dato mostra della profonda distanza dal mondo reale e delle piazze colorate dei mesi scorsi.
La storia vi giudicherà, prima o dopo.

La nostra battaglia va avanti, con la nostra comunità e i nostri alleati, sui territori e nelle istituzioni, con maggiore forza e maggiore coraggio, consapevoli del lavoro ancora da fare ma che la strada è quella giusta: un mondo e una società migliori, liberi, inclusivi.


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