È iscritta a qualche associazione LGBTQIA+ o ha intenzione di farlo?
No, non sono iscritta.
Per quanto concerne la Rete Re.a.Dy e il tavolo antidiscriminazione, cosa intenderebbe fare?
La mia proposta: non si parla mai di sesso e disabilità. L’italia riconosce i diritti delle persone con disabilità a livello di principio e ha un sistema di welfare complesso ma frammentato. Sul fronte della sessualità, però, non c’è riconoscimento legale né servizio pubblico, a differenza di Olanda, UK e del dibattito in corso in Portogallo. Si propone attenzione sulla qualità di vita, autodeterminazione, ma non si riconosce la sfera sessuale.
In tre righe, racconti di sé e perché una persona della comunità dovrebbe sostenerla.
Sono Guida Provvidenza, da oltre un ventennio lavoro con la disabilità più e meno grave, ascolto e metto le persone al centro, garantendo trasparenza e accessibilità a tutti.
Grazie mille per l’opportunità.