LEA MIALE, CANDIDATA PER AVS
Mi chiamo Lea Miale e sono candidata al Consiglio Comunale di Prato per Alleanza Verdi e Sinistra. Sono una musicista e insegno musica da oltre vent’anni. A scuola, negli anni, mi sono occupata di inclusione, DSA, orientamento e progetti musicali in collaborazione con enti ed associazioni del territorio, sempre con un’attenzione particolare alla valorizzazione delle differenze di ciascuno e all’inclusività.
È iscritta a qualche associazione LGBTQIA+ o ha intenzione di farlo?
Attualmente non sono iscritta a nessuna associazione Lgbtqia+, ma ho sempre seguito con interesse le iniziative culturali e di sensibilizzazione promosse da questa comunità. Ho partecipato al Gay Pride organizzato a Prato nel giugno 2025.
Per quanto concerne la Rete Re.a.Dy e il tavolo antidiscriminazione, cosa intenderebbe fare?
Sono favorevole alla Rete Re.a.Dy, al tavolo antidiscriminazione e a tutti i progetti che hanno l’obiettivo di promuovere il rispetto e l’inclusione di tutte le persone, a prescindere dal loro orientamento sessuale o dalla propria identità di genere. Bisogna investire su progetti di educazione sessuo-affettiva fin dalla scuola dell’infanzia, perché la scuola deve essere il luogo sicuro per eccellenza, dove ogni individuo è accettato così com’è. Solo con l’educazione possiamo superare la visione eteronormativa, che genera ancora oggi pregiudizi sulle persone omosessuali, transgender o non binarie.
In tre righe, racconti di sé e perché una persona della comunità dovrebbe sostenerla.
Sono molto sensibile al tema delle discriminazioni e alla parità di diritti. In tanti anni di scuola, ho potuto osservare che si è fatto troppo poco per educare alla complessità e alla valorizzazione dell’unicità e della libertà.Nel mio piccolo, ho cercato di portare in classe le tematiche LGBTQIA+, sensibilizzando ragazze e ragazzi attraverso letture o visione di filmati dedicati, ma l’educazione sessuale e affettiva a scuola deve essere un diritto, non un’opzione! Il tema è particolarmente delicato oggi, dal momento che le tematiche LGBTQIA+ sono state di fatto censurate nelle scuole. Credo anche che sarebbe importante istituire uno sportello per offrire supporto in un eventuale percorso di tutela legale e denuncia a tutte le persone che hanno subito discriminazioni a scuola e sul posto di lavoro.